Uno dei primi effetti della morte di una persona è il blocco del conto corrente intestato o cointestato al defunto. Che si tratti di conto bancario o di un conto corrente postale, la banca congela tutte le operazioni non appena riceve comunicazione del decesso.

Vediamo cosa comporta il blocco del conto corrente dopo il decesso dell’intestatario, cosa rischiano gli eredi in caso di prelievi non autorizzati e come è possibile rintracciare gli eredi del defunto in presenza di debiti non saldati.


Cosa succede al conto corrente dopo la morte del titolare

Il blocco del conto corrente del defunto avviene automaticamente appena l’istituto di credito è informato del decesso, in genere dagli stessi familiari. Questo vale anche per libretti di risparmio e conti cointestati.

Durante il congelamento del conto corrente del de cuius:

  • sono sospesi i prelievi, anche per i conti cointestati;
  • possono proseguire alcune operazioni di ordinaria amministrazione, come il pagamento delle utenze o l’accredito di bonifici in entrata.

Il conto rimane bloccato finché non viene presentata la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate. Solo dopo, la banca può procedere con lo sblocco e la distribuzione del saldo tra gli eredi, in base alle quote.


Prelevare dal conto corrente del defunto: le conseguenze legali

Prelevare somme dal conto intestato al defunto senza l’accordo degli altri eredi è un comportamento che comporta due conseguenze importanti:

  1. Accettazione tacita dell’eredità, con obbligo di farsi carico anche degli eventuali debiti;
  2. Rischio di accusa per appropriazione indebita, in caso di divisione non equa del denaro.

Gli altri eredi hanno diritto a rivalersi legalmente e, in alcuni casi, a presentare querela.


È obbligatorio comunicare il decesso alla banca?

Sì, ma tocca agli eredi o ai familiari farlo: né il Comune né altri enti notificano automaticamente il decesso alla banca. Informare tempestivamente l’istituto di credito è essenziale per evitare prelievi da parte di soggetti terzi non autorizzati.


Responsabilità degli eredi e della banca dove c’è il conto corrente del defunto

  • Se la banca non è stata informata, non può essere ritenuta responsabile di eventuali operazioni;
  • Se la banca è a conoscenza del decesso ma consente comunque operazioni, può essere chiamata a rispondere legalmente;
  • Se gli eredi non comunicano il decesso, non sono previste sanzioni, ma potrebbero subire conseguenze dannose.

E se il defunto aveva dei debiti?

Attenzione: prelevare dal conto del de cuius comporta l’accettazione dell’eredità, con tutti gli obblighi che ne derivano, compresi eventuali debiti in sospeso. In caso di conti con saldo attivo ma debiti rilevanti, è fondamentale valutare attentamente il da farsi prima di effettuare qualsiasi operazione.


Come rintracciare gli eredi in caso di successione

Per i creditori del defunto, può essere essenziale identificare gli eventuali eredi per avviare azioni di recupero.
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