Quando tutti i tentativi di un recupero crediti stragiudiziale hanno dato esito negativo, talvolta esaurendo persino la pazienza del creditore, occorre valutare l’opportunità, nonché la convenienza, a ricorrere al recupero crediti giudiziale, avvalendosi quindi dell’ausilio di un bravo Avvocato, esperto in materia di recupero crediti.

Ma quali sono gli strumenti informativi investigati più efficaci ai fini di un soddisfacente recupero crediti giudiziale?

Gli Avvocati fiduciari di Servizisicuri.com, dopo attente ed approfondite disamine, per recuperare i crediti vantati dai loro assistiti, ricorrono frequentemente al PPT, in particolare al pignoramento dei conti correnti intestati al debitore e al quinto dello stipendio del debitore lavoratore dipendente e/o al pignoramento della pensione.

Occorre premettere che, ai fini del pignoramento, è sufficiente conoscere la banca o l’ufficio postale di appoggio, non necessariamente l’IBAN di ogni singolo conto correte. Il pignoramento, infatti, è da parte degli Avvocati solitamente esteso a tutti i possibili rapporti intrattenuti presso l’istituto a cui si notifica il pignoramento, siano essi di conto corrente, carte prepagate con IBAN, depositi bancari, depositi postali, dossier titoli, ecc., senza che sia necessario che gli stessi vengano individuati singolarmente e specificati nell’atto.

Servizisicuri.com, in possesso di regolare Licenza Prefettizia, è da sempre un valido ausilio per gli Avvocati che necessitano di puntuali e precise informazioni circa l’esistenza o meno, in capo al debitore, di beni mobili e di beni immobili utilmente pignorabili.

Servizisicuri.com mette a disposizione, di chiunque abbia esigenza di recuperare un credito giudizialmente, tramite il pignoramento del conto corrente, un puntuale e preciso servizio di rintraccio conto corrente, modulare e performante.

La Legge di Stabilità del 2016, avendo elevato la soglia di utilizzo del denaro contante a tremila euro, ha di fatto consentito al lavoratore dipendente medio, del settore privato, di essere retribuito in contanti, in quanto raramente lo stipendio netto di un dipendente medio raggiunge la soglia massima prevista per i pagamenti in contanti. Questa possibilità non è però estesa ai dipendenti pubblici, in quanto devono essere tuttora pagati con strumenti bancari tracciabili. Di fatto però, ad oggi, il lavoratore dipendente medio del settore privato non ha necessariamente l’esigenza di avere un conto corrente intestato.

In questo contesto, ai fini di un recupero del credito giudiziale, anche il rintraccio del posto di lavoro diventa un’informazione di basilare importanza per effettuare il pignoramento presso terzi.

Servizisicuri.com eroga il servizio di rintraccio posto di lavoro (ATTIVITÀ LAVORATIVA) volto all’identificazione univoca dell’eventuale datore di lavoro di un debitore, nonché dell’Ente erogante ogni eventuale pensione percepita dal debitore. A richiesta, è possibile ottenere il report ATTIVITÀ LAVORATIVA integrato dall’indicazione dell’esistenza o meno di eventuali cessioni volontarie dello stipendio.

L’obiettivo di un creditore, in caso di recupero crediti giudiziale, resta comunque quello di individuare tutte le fonti di reddito e/o patrimoniali utilmente aggredibili, quindi rintracciare i conti correnti (bancari o postali), i beni immobili, le targhe dei veicoli (auto e moto), lo stipendio (busta paga) e/o la pensione.

Servizisicuri.com, nel delicato settore delle indagini patrimoniali finalizzate al recupero crediti, dal 2017 ha stipulato una Convenzione con Cassa Forense, riservata a tutti gli Avvocati iscritti all’Ente, con la possibilità di fruire di molteplici servizi informativi investigati, tra cui il rintraccio dei conti correnti sull’intero territorio nazionale ed il rintraccio posto di lavoro, a condizioni economiche esclusive.

Per maggiori informazioni sugli strumenti informativi più efficaci ai fini di un recupero crediti giudiziale soddisfacente, o per un preventivo personalizzato, contatta Servizisicuri.com, allo 02 83417718 oppure scrivi a info@servizisicuri.com